

| Aiutati che il Fisco ti aiuta |
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Forse non lo sai ancora, ma con l'adesione ad un fondo pensione puoi risparmiare sulle tasse. Lo Stato
incentiva i lavoratori ad aderire a forme previdenziali integrative della pensione pubblica con un beneficio
fiscale.
Per la precisione, ogni anno le somme investite in Fondi pensione possono essere dedotte dall'imponibile
fino a un massimo di 5164 euro, e in misura proporzionale all'aliquota fiscale del contribuente: quanto
più alta è l’aliquota marginale del contribuente, tanto maggiore è il beneficio fiscale che gli sarà
riconosciuto, ovvero tanto minori saranno le tasse versate al Fisco a parità di reddito dichiarato. L'aliquota
Irpef è calcolata in funzione del proprio reddito e non è mai inferiore a 23%. A titolo di esempio,
ipotizzando il versamento annuo di 5164 euro e un’aliquota marginale IRPEF del 43%, un'aliquota regionale
dell’1,4%, un'aliquota comunale dello 0,8%, il risparmio annuale viene stimato in 2.300 euro.
| Due conti veloci |
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Facciamo due conti in tasca al signor Rossi e al signor Bianchi, due professionisti che lavorano
insieme e dividono in parti eguali le entrate dello studio. Rossi non attua nessuna forma di
risparmio integrativo (nè a favore dei figli, nè di se stesso). Bianchi invece ha iniziato ad
accantonare circa 430 euro al mese (in totale 5160 euro annui) in vista delle spese che sua figlia
avrà quando probabilmente fra una decina di anni metterà su casa.
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Sig. Rossi |
Sig. Bianchi |
| Reddito reale lordo percepito |
85 000 euro |
85 000 euro |
| Risparmio previdenziale |
nessuno |
5.160 euro |
| Base imponibile |
85.000 euro |
79.840 euro |
| Tassazione Irpef |
29.720 euro |
27.502 euro |
| Reddito disponibile finale |
55.280 euro |
52.338 euro |
| Risparmio fiscale del Sig. Bianchi: 29.720 euro - 27.502 euro = 2.218 |
Somma che Bianchi può destinare per altre spese
grazie al risparmio fiscale = 2.942 euro
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*In conclusione, a parità di reddito disponibile finale (52.338 euro, al netto delle tasse e degli investimenti finanziari) grazie al risparmio fiscale sul fondo pensione, Bianchi riesce a risparmiare 2.218 euro in più di Rossi all’anno (5.160 euro – 2.942 euro).
A redditi inferiori il vantaggio fiscale (e presumibilmente la somma che può essere messa via) si riduce ma rimane sensibile.
Il signor Persichetti e il signor Tavolari guadagnano ambedue 30 mila euro lordi all'anno e riescono a metterne via 300 al mese. Persichetti li tiene su un libretto postale, Tavolari ha aperto un fondo previdenziale a favore del figlio piccolo perché desidera che possa studiare nella migliore università non necessariamente in quella più vicina a casa.
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Persichetti |
Tavolari |
| Reddito reale lordo percepito |
30.000 euro |
30.000 euro |
| Versamento al fondo pensione |
nessuno |
3.600 euro |
| Base imponibile |
30.000 euro |
26.400 euro |
| Tassazione Irpef |
7.720 euro |
6.528 euro |
| Reddito reale netto |
22.280 euro |
19.872 euro |
| Risparmio su libretto postale |
3.600 euro |
nessuno |
| Reddito disponibile finale |
18.680 euro |
19.872 euro |
| Risparmio fiscale del Sig. Tavolari: 1.192 euro |
In conclusione, a parità di risparmio annuale (3.600 euro) Tavolari mantiene un reddito finale maggiore di Persichetti sfruttando il risparmio fiscale che solo al fondo pensione è riconosciuto.
| Lavoro dipendente |
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I vantaggi fiscali del fondo pensione aperto valgono anche per i lavoratori dipendenti. Nulla
impedisce di affiancare alla previdenza integrativa contrattuale altri versamenti in un fondo pensione
aperto. L'unica differenza è che il valore massimo deducibile sarà inferiore. Poniamo che un insegnante
che aderisce al fondo contrattuale di categoria versi l'1% del suo salario lordo annuo (250 euro ad esempio)
altrettanto farà il datore di lavoro. Questi 500 euro andranno ad abbattere il massimale di 5164 euro ma
questa persona potrà sempre versare e quindi dedurre altri 4654 dal proprio imponibile con un risparmio
fiscale di 1000-1500 euro. Detto in altre parole chi ha un lavoro dipendente ha sempre la possibilità di
aumentare la propria sicurezza economica facendosi aiutare dallo Stato e diversificando i propri
investimenti. D’altro canto è utile rammentare che un lavoratore dipendente, pur mantenendo il Tfr
presso l’Azienda (e dunque non destinandolo a previdenza complementare), gode pur sempre dei benefici
fiscali nei limiti sopra richiamati sulle contribuzioni personali effettuate ad un fondo pensione
aperto. Chi invece avesse scelto di destinare al fondo pensione solo il proprio Tfr, non può dedurre
alcun contributo dalla dichiarazione dei redditi…motivo in più per considerare anche questa opportunità!
NOTE: Elaborazioni su dati calcolatore Anima. La simulazione ha valenza puramente esemplificativa: nel
calcolo del vantaggio fiscale non si tiene conto delle detrazioni fiscali che riducono le imposte
effettivamente pagate dal lavoratore, né delle addizionali regionali e comunali e dunque i valori indicati
relativi alla deducibilità fiscale sono semplici approssimazioni dei valori reali. La tassazione delle somme
annualmente dedotte è rinviata nel tempo al momento di erogazione della prestazione (rendita pensionistica,
riscatto o anticipazione).
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